Creare, Comunicare e Connettere il valore
intercettando le traiettorie del Futuro.
Disegnamo e Co-progettiamo Innovazione, nuovi modelli di business e mindset strategico per gestire il cambiamento e determinare la crescita delle Imprese, valorizzando il genio, la creatività, l’istinto, l’estro e l’intelligenza del genere umano.
Gianpaolo Masciari
Corporate Innovation Manager, Service Innovation Lead , Designer del Change Management della trasformazione Agile e Agente Umano dell’innovazione. Facilito la comprensione , la pianificazione e lo sviluppo di strategie di crescita e la creazione del valore, i processi di innovazione e la gestione del cambiamento attraverso la co-progettazione e il design strategico partecipativo per e con le Aziende e le Organizzazioni. Negli ultimi anni ho guidato iniziative di trasformazione digitale e di innovazione dei modelli di business come Chief Innovation Officer & Business Designer, progettando strategie go-to-market, piani di espansione internazionale e percorsi di business agility per PMI e Organizzazioni complesse. Il mio lavoro combina analisi rigorosa, facilitazione strategica e decision-making basato sui dati attraverso la co-creazione e la progettazione condivisa. Porto con me un toolkit pragmatico di business design (design thinking, service/strategic/systemic design, business modelling), tecniche agile , change management e strategic foresight, unito a un’attitudine di critical thinking che mi porta a stress-testare assunzioni, mappare i sistemi, chiarire trade-off e definire metriche d’impatto prima di scalare. Questo approccio è alla base dei framework proprietari che ho ideato, tra cui il meta-modello Innovation Journey Map® e il programma UP-FUTURING , utili per allineare stakeholder, priorità e roadmap con KPI chiari.
Il design crea cultura,
la cultura modella i valori
i valori determinano il Futuro
Robert L. Peters
dalla Consulenza strategica alla Facilitazione strategica
Accompagno e supporto le Organizzazioni nei processi di innovazione, nella gestione del cambiamento e nel mantenere valore e vantaggio competitivo in un mercato sempre più indecifrabile
Assistiamo in questi ultimi anni ad una rinnovata consapevolezza di come e di quanto le aziende abbiano bisogno di innovare e adattare il proprio modello di business ai costanti cambiamenti di economia e società. Le dinamiche di mercato, la globalizzazione, la digitalizzazione e le crisi di varia natura, hanno sentenziato che il mondo economico produttivo necessita costantemente di confrontarsi col mercato e proporre sempre più prodotti e servizi dal carattere liquido, innovativo e competitivo. La necessità quindi di innovare non riguarda solo i prodotti ed i servizi ma l’impostazione complessiva del fare impresa, ossia i modelli di business. Innovare dunque rimane la necessità poiché da questo dipende la sopravvivenza delle imprese e la capacità che queste hanno di soddisfare i bisogni in continuo mutamento dei consumatori. Bisogna avviare cambiamenti dell’organizzazione dell’innovazione e una vera e propria rifondazione di una cultura idonea al reinventare il come inventare. Per questo motivo porto il pensiero sistemico progettuale in Azienda, supportando e facilitando la co-progettazione nel disegnare e creare percorsi e processi di comprensione e interpretazione del mondo che cambia, delle ingerenze tecnologiche e del futuro prossimo.
Attività - Consulenza - Servizi
Consulenza & Advisory
Quando tutto è urgente, nulla lo è davvero. Partiamo dal perché, mettiamo a fuoco il come e rendiamo visibili le scelte: una strategia leggibile, una roadmap viva, tecnologia abilitante, progetti futuribili e sostenibili , poche priorità ma buone. Un team allineato e numeri che iniziano a muoversi nella direzione giusta.
Facilitazione Strategica
Le riunioni non cambiano le aziende, le decisioni sì. Creo lo spazio perché le persone parlino chiaro, si ascoltino davvero e scelgano insieme. Con metodi semplici e prototipi rapidi, i nodi si sciolgono e i progetti ripartono con energia condivisa.
Alta formazione & Masterclass
È la sete di conoscenza che fa progredire l'essere umano, non il talento. Qui si impara con le mani, non solo con le slide. Si costruisce un mindset fertile portando in aula strumenti essenziali, casi reali e pratiche che restano nel quotidiano. Il risultato è un linguaggio comune, la confidenza nel testare, l’abitudine a migliorare: ciò che capisci oggi, lo applichi già domani.
"programs" as a service
Quando serve partire subito, servono formati chiari. I programmi “as a service” ti danno percorsi pronti — System Mapping,Strategic Foresight, Innovation Journey Map®, Trend Radar, AI Discovery, Go to Market strategies — con confini netti, tempi certi e risultati espliciti.
L'approccio UP-FUTURING per rispondere alle sfide del futuro
- Thinking-Based Design Approaches
- change journey Management
- Theory - U Method
- Strategic Addressable Challenge
Thinking-based Design Approach
Il Thinking-Based Design Approach è il modo in cui alleniamo la qualità del pensiero prima ancora della qualità delle soluzioni. Serve a spostare il dialogo da “cosa fare” a “come decidere”, costruendo domande potenti, rendendo esplicite le assunzioni e scegliendo criteri di successo prima dei deliverable. È utile perché riduce il rumore organizzativo, allinea i team su principi chiari e trasforma l’upskilling in capacità di giudizio, non in collezione di tool. È originale nel metodo Up-Futuring perché mette la mente in assetto di futuro: meno automatismi, più intenzione, più evidenze. In pratica, crea il terreno fertile su cui i prototipi attecchiscono.
Gli “assi” che tengono insieme pensiero, cambiamento, sfida strategica e profondità trasformativa.
Gli “assi” che tengono insieme pensiero, cambiamento, sfida strategica e profondità trasformativa.
Change Journey Management
Il Change Journey Management governa il viaggio: persone, cadenze, rituali, rischi, adozione. Non basta avere una buona idea; serve una regia che trasformi gli esperimenti in risultati e i risultati in nuove abitudini organizzative. È utile perché rende l’innovazione ripetibile: definisce ownership, integra HR e linee di business, sincronizza OKR e metriche di apprendimento, protegge tempo e decisioni. È originale nell’ecosistema Up-Futuring perché tratta il cambiamento come un prodotto: release frequenti, feedback reali, funding per milestone di evidenza. Così l’upskilling diventa capacità operativa, non seminario motivazionale del lunedì.
Gli “assi” che tengono insieme pensiero, cambiamento, sfida strategica e profondità trasformativa.
Theory U Method
Il Theory U Method è il motore profondo della trasformazione: ascoltare il sistema, fare spazio al presencing, cristallizzare principi e risalire con prototipi nel mondo reale. Serve a evitare soluzioni vecchie con parole nuove, facendo emergere significati e direzioni che i dati da soli non raccontano. È utile perché unisce profondità umana e rigore sperimentale: insight autentici, poi test rapidi con KPI, decisioni chiare tra kill, pivot e scale. È originale in Up-Futuring perché integra la dimensione interiore del cambiamento con la disciplina del design e dell’agile, trasformando l’upskilling in lungimiranza praticabile
Gli “assi” che tengono insieme pensiero, cambiamento, sfida strategica e profondità trasformativa.
Strategic Addressable Challenge (SAC)
Lo Strategic Addressable Challenge è l’arte di definire la sfida giusta: abbastanza ambiziosa da spostare l’ago, abbastanza circoscritta da essere testabile. Qui la magia è nel framing: chiarire outcome, confini, ipotesi e criteri di esito così che ogni sforzo generi apprendimento misurabile. È utile perché evita di disperdere energie su problemi mal posti e collega subito le competenze in crescita a un valore riconoscibile per clienti e business. È originale in Up-Futuring perché traduce l’ansia del “dobbiamo innovare” in una tesi di cambiamento con numeri, tempi e segnali da osservare. È il ponte tra intenzione e trazione.
Collaborazioni
Ing. Ottavio Albino
Chief Executive OfficerInnovation Management e consulenza strategica per l'internazionalizzazione del Business
Gianpaolo ha lavorato con noi in un momento importante per HEROES, aiutandoci a sviluppare la nostra Innovation Journey Map e altri strumenti che oggi usiamo quotidianamente con i nostri clienti. Quello che ci ha colpito di più è stata la sua capacità di tradurre concetti complessi in strumenti pratici e utilizzabili. Non fa solo teoria: co-progetta con il team, si sporca le mani e si assicura che tutto funzioni davvero. Ha portato esperienza e metodo in un team giovane e internazionale come il nostro, lavorando con flessibilità e trasferendo competenze preziose.
Nevine Acotanza test
Chief Operating OfficerAndroid App Development
via Upwork - Mar 4, 2015 - Aug 30, 2021 testMaecenas finibus nec sem ut imperdiet. Ut tincidunt est ac dolor aliquam sodales. Phasellus sed mauris hendrerit, laoreet sem in, lobortis mauris hendrerit ante. Ut tincidunt est ac dolor aliquam sodales phasellus smauris
Nevine Dhawan
Operating OfficerAndroid App Design
Fiver - Mar 4, 2015 - Aug 30, 2021Maecenas finibus nec sem ut imperdiet. Ut tincidunt est ac dolor aliquam sodales. Phasellus sed mauris hendrerit, laoreet sem in, lobortis mauris hendrerit ante. Ut tincidunt est ac dolor aliquam sodales phasellus smauris
Crescita, Impatto, Valore
“UP-FUTURING”: ANTICIPARE E COSTRUIRE IL FUTURO ATTRAVERSO L’UP-SKILLING UMANO.
Il termine “up-skilling” si riferisce al processo di miglioramento e sviluppo delle competenze professionali di un lavoratore con l’obiettivo di accrescere le sue capacità nel ruolo attuale. Questo processo può includere l’apprendimento di nuove tecnologie, l’aggiornamento su metodologie innovative o l’approfondimento di conoscenze specifiche del settore. In un contesto lavorativo in continua evoluzione, caratterizzato da rapidi avanzamenti tecnologici e cambiamenti nelle esigenze del mercato, l’up-skilling rappresenta una strategia fondamentale per garantire la crescita e l’adattabilità sia dei singoli professionisti che delle organizzazioni nel loro complesso.
Dall’adattamento alla proattività.
Il concetto di up-skilling, tradizionalmente inteso come l’aggiornamento e il potenziamento delle competenze tecniche e trasversali delle persone per rimanere competitive, viene reinterpretato da HEROES e ampliato nel concetto di “UP-FUTURING”: un paradigma trasformativo che integra competenze, mindset e visione sistemica per permettere alle aziende di anticipare il futuro anziché rincorrerlo. La filosofia alla base del concetto pone l’accento sulla capacità umana di anticipare e costruire attivamente il futuro invece di limitarsi a prevederlo passivamente. In un’epoca caratterizzata da incertezza e rapidi cambiamenti, ispirata alle discipline del Future Thinking, Critical Thinking, System Thinking e dell’innovazione sistemica, la visione UP-FUTURING integra il significato di up-skilling con l’obiettivo più ampio di sviluppare nell’uomo la lungimiranza anticipativa necessaria a generare nuovi orizzonti per il business, la società e le relazioni.
Anticipare, non prevedere: la capacità umana come driver della costruzione del futuro.
UP-FUTURING rappresenta un nuovo paradigma che mette al centro la capacità umana non più di prevedere passivamente il futuro, ma di anticiparlo e co-crearlo attivamente attraverso l’uso consapevole e sistemico delle proprie competenze cognitive, relazionali e creative. Al contrario della semplice previsione, che implica un’idea statica e lineare di futuro, l’anticipazione propria dell’Up-Futuring è proattiva, dinamica e strategicamente orientata alla creazione di scenari desiderabili e sostenibili, che valorizzano la centralità dell’essere umano in opposizione alla prevalenza della tecnologia umanoide. UP-FUTURING si basa sull’integrazione di quattro approcci metodologici complementari: Future Thinking: Ossia la competenza di leggere il presente interpretandolo in ottica futura, generando scenari alternativi, plausibili e preferibili per guidare decisioni consapevoli e innovative nel presente. Critical Thinking: Ossia l’atteggiamento costante di analisi, valutazione e decostruzione dei modelli prevalenti, che permette di superare la visione deterministica del futuro per favorire prospettive originali, innovative e responsabili. System Thinking: Ossia la comprensione del comportamento sistemico del presente, identificando gli elementi di influenza reciproca e intervenendo non solo sugli eventi visibili, ma sui modelli mentali profondi, che costituiscono la vera chiave per generare cambiamenti. Innovazione sistemica: Ossia il processo di cambiamento che si sviluppa simultaneamente in diversi ambiti interconnessi (tecnologia, economia, cultura, relazioni sociali). l’UP-FUTURING promuove una cultura aziendale basata sulla co-creazione collaborativa del valore, in cui l’innovazione non si limita al prodotto o servizio, ma considera gli effetti interconnessi su tutta la rete di attori e strutture coinvolte, abbracciando la complessità come risorsa e non come limite.
In un contesto aziendale mutevole, globale, sempre più caratterizzato dalla velocità esponenziale del cambiamento, dall’interdipendenza sistemica e dalla presenza diffusa della tecnologia distruptive , sorge una domanda fondamentale: come possiamo prepararci a ciò che ancora non conosciamo? Come possiamo competere, crescere, e restare rilevanti in un futuro che cambia più velocemente della nostra capacità di prevederlo? È da questa riflessione che nasce la visione del paradigma UP-Futuring. Una visione che non si limita a supportare le aziende nei tradizionali percorsi di innovazione, ma che propone un cambio di passo, un nuovo paradigma di pensiero e di azione. Oggi più che mai, le aziende non hanno solo bisogno di formare i propri collaboratori, di aggiornarli tecnicamente, hanno bisogno di qualcosa di più profondo. Di una vera e propria evoluzione del mindset. Per questo abbiamo ideato un nuovo paradigma. Non si tratta solo di acquisire competenze, ma di sviluppare la capacità di anticipare, di connettere, di comunicare valore, e soprattutto di agire in modo sistemico e responsabile. Un mindset che unisce pensiero critico, visione sistemica, immaginazione strategica e azione consapevole. Crediamo che il futuro non si preveda, ma si anticipi. E si costruisca con persone che sappiano leggere le discontinuità, che siano capaci di tenere insieme gli opposti — stabilità e innovazione, locale e globale, rischio e opportunità. Perché sarà sempre la capacità umana — non la tecnologia da sola — a dare forma ai nuovi orizzonti del business. Il futuro che vogliamo progettare parte da qui: da un modo diverso di pensare l’impresa, l’innovazione, il valore. UP-FUTURING è un invito a ripensare le Organizzazioni come ecosistemi in movimento, capaci di apprendere, connettersi e trasformarsi. Perché solo chi sa anticipare può davvero guidare.
L’UMANITÀ RIEMPIE IL FUTURO: L’INNOVAZIONE SISTEMICA E IL PENSIERO PARADOSSALE PER DIRIGERE IL CAMBIAMENTO
In uno scenario globale in rapida evoluzione, le aziende devono innovare costantemente il proprio modello di business per mantenere la competitività. Nuove tecnologie, mercati interconnessi e cambiamenti socio-economici impongono una capacità di adattamento continua. Non basta più migliorare prodotti o processi esistenti: occorre ripensare come si crea valore.
Innovazione sistemica: una visione olistica del cambiamento.
L’innovazione sistemica invita le aziende a guardare oltre le singole componenti del loro operato, adottando una prospettiva che considera l’intero ecosistema in cui operano. Questo approccio riconosce che ogni elemento di un’organizzazione è interconnesso e che le trasformazioni significative avvengono quando si interviene sull’intero sistema, piuttosto che su singoli aspetti isolati. In pratica, significa sviluppare strategie che tengano conto delle reti esistenti, delle competenze nascoste e delle risorse culturali, creando un ambiente favorevole all’innovazione continua.
Il pensiero paradossale: abbracciare le contraddizioni per guidare il cambiamento.
Il pensiero paradossale, d’altro canto, incoraggia le imprese a confrontarsi con le apparenti contraddizioni e a utilizzarle come leve per l’innovazione. Invece di vedere le opposizioni come ostacoli, questo approccio le considera opportunità per esplorare nuove soluzioni creative. Ad esempio, bilanciare l’efficienza operativa con la flessibilità creativa può portare a modelli di business più resilienti e adattabili.
Innovazione è comunicazione e connessione.
Un aspetto fondamentale dell’innovazione moderna è la sua natura intrinsecamente legata alla comunicazione e alla connessione. Le imprese innovative comprendono che il successo risiede nella capacità di instaurare dialoghi autentici con clienti, partner e comunità. La comunicazione non è più unidirezionale, ma partecipativa, facilitata da strumenti digitali che permettono un coinvolgimento profondo del pubblico. Questo approccio trasforma la comunicazione in un motore di credibilità e autorevolezza, essenziale per il posizionamento strategico dell’azienda.
Adattare il mindset aziendale: verso un futuro umano-centrico.
Per navigare efficacemente nel panorama attuale, le aziende devono adottare un mindset flessibile e aperto al cambiamento. Questo implica riconoscere l’importanza delle persone come agenti principali dell’innovazione e creare ambienti che promuovano la collaborazione e la condivisione delle idee. Investire nello sviluppo delle competenze umane e valorizzare le diverse prospettive all’interno dell’organizzazione sono passi cruciali per anticipare le esigenze future e guidare il cambiamento in modo proattivo.
L’umanità ha il potere e la responsabilità di riempire il futuro con significato e innovazione. Abbracciando l’innovazione sistemica e il pensiero paradossale, le imprese possono dirigere il cambiamento in maniera consapevole, creando valore non solo economico, ma anche sociale e culturale. La chiave risiede nella capacità di comunicare e connettersi autenticamente, adattando continuamente il proprio mindset per affrontare le sfide e le opportunità che il futuro inevitabilmente porterà.
LA FRAGILITÀ DELLA STABILITÀ. L’INELUTTABILITÀ DEL CAMBIAMENTO COME INGEGNO EVOLUTIVO.
L’essenza della razza umana, il filo rosso che lega le società, le culture e le economie nel corso della storia, è la capacità di creare e condividere valore. Tale assunto non è solo la rappresentazione di un “agire collettivo”, ma anche frutto di una riflessione profonda sulla natura stessa del progresso umano, dell’etica e della sostenibilità .
L’umanità si distingue per la capacità di trasformare il mondo attraverso la creazione di valore. Dall’invenzione della ruota alla rivoluzione digitale, il progresso si è sempre basato sulla spinta a migliorare la condizione umana attraverso innovazioni tecnologiche, sociali ed economiche. Creare valore significa generare idee, prodotti, servizi e sistemi che possano migliorare la vita delle persone, aumentare l’efficienza e rendere il mondo un luogo più prospero e sostenibile.
Se la creazione di valore è il motore del progresso, è importante puntellare il principio secondo il quale la sua condivisione è il collante che tiene unita la società. Le economie e le civiltà si sono sviluppate sulla base di scambi , interazioni e connessioni, dimostrando che il valore acquisisce significato solo quando viene distribuito nello spazio e nel tempo.
Tali dimensioni , lo spazio ed il tempo appunto, oggi sono compresse in correlazioni digitali che hanno modellato il valore della realtà . Le reti invisibili hanno ricalibrato la comunicazione umana. Le informazioni convulse e i flussi di dati processano e disegnano costantemente il presente, la tecnologia diventa linguaggio abilitante per leggere ed interpretare l’economia e le dinamiche del business.
In questo scenario oltremodo impalpabile, le aziende – creatrici di valore – si trovano ad affrontare una sfida senza precedenti: navigare un mondo che non è più lineare, ma un reticolo di possibilità in costante ridefinizione che pone in perpetua discussione la percezione del valore.
Il progresso tecnologico, i mutamenti socio-culturali , le emergenze globali la costante minaccia del rischio, hanno infranto ogni illusione di stabilità trasformando il mercato in un ecosistema dinamico, imprevedibile e interconnesso. Per decenni, le strategie aziendali sono state costruite su un presupposto rassicurante ossia la possibilità di prevedere. I modelli di business, i piani quinquennali e le gerarchie rigide sono stati il riflesso di una fiducia nella continuità e nell’accumulo progressivo di vantaggi competitivi. Oggi, questo paradigma è stato spazzato via da una realtà in cui le regole del gioco cambiano prima ancora di essere comprese. In un contesto in cui i cambiamenti sono costanti e imprevedibili, le aziende non possono più limitarsi quindi a prevedere il futuro: devono imparare ad anticiparlo. Questo richiede un atteggiamento di continua attenzione e affinità al mondo esterno, coltivando una cultura aziendale che renda le organizzazioni versatili, agili e capaci di rispondere rapidamente ai cambiamenti e alle opportunità emergenti, unitamente all’esigenza di un processo interno di allineamento , aggiornamento e di accreditamento alle logiche di creazione del valore che il mondo del business globalizzato richiede.
Per abbracciare il cambiamento , le aziende , devono necessariamente accettarlo e per accettarlo occorre comprenderlo e farlo proprio. Il cambiamento è un processo da governare attivamente, e come tale deve essere un elemento centrale della cultura aziendale. La stessa cultura che deve adattarsi al mondo che cambia , relazionarsi e confrontarsi . Il bisogno di cambiamento quindi non riguarda più le logiche del mondo economico produttivo ma l’impostazione stessa del fare impresa per creare valore continuamente. Il Cambiamento dunque, deve essere e diventare il mezzo di ingegno evolutivo, quindi. Non il fine.